Stress

Covid-19 e gestione dello stress

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Da gennaio 2020 sono stati attivati diversi protocolli sanitari al fine di evitare la diffusione del Covid-19. Tra le misure di sicurezza adottate sono state messe in atto misure di contenimento della malattia, regole igieniche, distanziamento sociale, fino al lockdown che ha isolato a casa tutta la popolazione mondiale.

A queste condizioni, le persone sono state private di molti aspetti della propria vita e non hanno potuto continuare le proprie attività lavorative, routine quotidiane, la frequentazione delle proprie amicizie, dei familiari o delle persone più strette.

In questa situazione, ci sono stati posti diversi limiti e sacrifici ai quali tutti noi abbiamo risposto al meglio delle nostre possibilità. Purtroppo a aumentare incomprensioni e tensione in un momento delicato come questo sono arrivate comunicazioni, informazioni che hanno portato la popolazione a maggiore incertezza rispetto alla non conoscenza della situazione presente e del futuro.

Sul piano psicologico, tale condizione ha creato il bisogno di interventi di supporto alla popolazione in un contesto emergenziale di pandemia.

A tale scopo l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) e altri enti hanno fornito raccomandazioni, guide e strumenti gratuiti per la gestione dello stress durante la pandemia.

Lo stress può essere causato da difficoltà personali quali ad esempio conflitti familiari, solitudine, difficoltà economiche o preoccupazioni per il futuro. Ulteriori cause possono essere problemi sul posto di lavoro o altre importanti minacce come violenza, malattia o mancanza di opportunità economiche.

La guida Fare ciò che conta nei momenti di stress: Una guida illustrata (Università degli Studi di Verona; Università degli Studi di Enna, 2020) è rivolta a chiunque soffra di stress, dai genitori, agli operatori sanitari che lavorano in condizioni pericolose e fornisce informazioni e abilità pratiche per aiutare le persone a far fronte alle difficoltà.

La guida è gratuita ed è possibile consultarla in diverse lingue tramite il sito dell’OMS. Non sostituisce il confronto con un professionista ma è un ottimo strumento per poter aiutare le persone a raggiungere un benessere mentale e ad affrontare le cause delle difficoltà.

Da aprile 2020 è stato avviato dal Ministero della Salute e della Protezione Civile un numero verde di supporto psicologico. Questo numero verde è operativo tutti i giorni dalle 8:00 alle 24:00. Il timore di contagio, la solitudine data dalle misure di isolamento, i lutti e incertezze economiche possono far emergere stress, paure e disagio. A supporto di cittadini è stato quindi attivato questo servizio telefonico gratuito. L’obiettivo di tale servizio è quello di attenuare lo stress nella routine quotidiana. Se diversamente si necessita di un ascolto o supporto più approfondito e prolungato è possibile essere indirizzati a servizi sociosanitari del sistema sanitario nazionale o professionisti che lavorano in privato.

https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/331901/9789240003910-ita.pdf

https://www.who.int/publications/i/item/9789240003927?fbclid=IwAR3Onc3GUBu04QNz9N6U-ioHSOIgeVVMLg8rKccYtr3mMzT6u6wIByv3yac

https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=null&id=5530

Dott. Alberto Morandi

Psicologo Psicoterapeuta – Trento

Mi sono formato come psicologo e successivamente come psicoterapeuta con orientamento cognitivo comportamentale.

Grazie a diverse esperienze lavorative, ho acquisito negli anni competenze che mi hanno permesso di offrire un servizio centrato al benessere e ai bisogni della persona. A tale scopo svolgo una formazione continua per aggiornarmi e migliorare il servizio e la qualità che offro.